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Cappotto

 

sistema a cappotto

La soluzione tecnologica consiste in una parete perimetrale con sistema “a cappotto”. La parete è isolata termicamente e acusticamente mediante pannelli in lana di roccia ad alta densità (mono densità o a doppia densità) applicati sul lato esterno del paramento murario e fissati ad esso tramite incollaggio e ancoraggio meccanico (con appositi tasselli). I pannelli isolanti sono protetti sul lato esterno da uno strato di intonaco armato con rete in fibra minerale ed infine da un trattamento superficiale di finitura. L’isolamento “a cappotto” è raccomandato sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni. In queste ultime consente l'esecuzione dei lavori senza che gli occupanti debbano lasciare temporaneamente l’immobile.

I vantaggi del sistema a cappotto

Il sistema a cappotto consente di effettuare un isolamento continuo anche in corrispondenza degli elementi strutturali, con conseguente correzione dei ponti termici. In questo modo la struttura di supporto viene posta in “quiete termica”, riducendo le tensioni derivanti dagli sbalzi termici che si avrebbero senza protezione. Attraverso l’esecuzione di un isolamento dall’esterno è possibile sfruttare in modo efficace l’inerzia termica della muratura, ottenendo un miglior controllo delle temperature interne con conseguenti vantaggi in termini di comfort abitativo.

Grazie al sistema a cappotto è possibile ottenere chiusure ad alto livello prestazionale che consentono una sensibile riduzione dei consumi energetici.

Inoltre, il cappotto in lana di roccia permette di ottenere i seguenti vantaggi:

  • miglioramento delle prestazioni acustiche della parete su cui è installato;
  • elevata stabilità dimensionale al variare delle condizioni termo-igrometriche dell’ambiente;
  • protezione in caso di incendio;
  • permeabilità al vapore del pacchetto di chiusura;
  • ottima resistenza agli urti e ripartizione dei carichi grazie alla doppia densità del pannello isolante. 

Accorgimenti in fase di progettazione e posa  

  

Incollaggio

L’incollaggio dei pannelli isolanti al supporto deve essere realizzato con malte adesive (collanti), concepite specificatamente per sistemi a cappotto in lana di roccia.

L’elevata stabilità dimensionale dei pannelli Rockwool (coefficiente di dilatazione termica lineare pari a 2x10-6 °C-1), che non generano tensioni di espansione/ritiro, consente l’esecuzione di due diversi schemi di disposizione del collante: “a cordoli e punti” o “a tutta superficie”.

INCOLLAGGIO “A CORDOLI E PUNTI”: questo schema è indicato in caso sia necessario correggere difetti di planarità del supporto. La malta deve essere disposta sul retro del pannello lungo tutto il perimetro, per una larghezza di 5-10 cm, ed al centro dello stesso in uno o più punti di diametro di 10-15 cm. La superficie di contatto tra pannello/collante e collante/muratura non deve mai essere inferiore al 40% della superficie del pannello.

Incollaggio

 

 

INCOLLAGGIO “A TUTTA SUPERFICIE”: questo schema è indicato in caso di supporto sufficientemente regolare e planare. Con una cazzuola dentata (dentatura dipendente dalla planarità del supporto) si stende il collante su tutta la superficie del pannello.  

In entrambi i casi, la malta non deve essere applicata sulla superficie laterale del pannello, per garantire la continuità e la perfetta aderenza dell’isolamento ed evitare l’insorgenza di ponti termici.

Perché l’incollaggio sia efficace, è necessario che il collante/rasante penetri tra le fibre superficiali del pannello.

Incollaggio

 

 

  

Fissaggio meccanico

Il fissaggio meccanico deve contrastare le forze orizzontali dovute all’azione del vento ed assicurare la stabilità del sistema nel tempo. I tasselli devono preferibilmente essere del tipo “a vite” con anima metallica e devono avere una lunghezza sufficiente ad attraversare lo spessore dell’isolante e penetrare nella muratura retrostante fino a raggiungere uno strato meccanicamente “affidabile”. I tasselli devono essere concepiti specificatamente per sistemi a cappotto e la tipologia varia a seconda del tipo di supporto. I tasselli vanno applicati dopo l’indurimento della malta, in numero variabile in funzione delle caratteristiche del supporto, dell’altezza dell’edificio e della ventosità. Lo schema di fissaggio prevede due varianti, a T e a W.

Schema di fissaggio a T 

SCHEMA DI FISSAGGIO A “T”

E’ preferibile adottare lo schema di tassellatura a W, poiché le prove di laboratorio dimostrano una maggiore efficacia dell’ancoraggio; tale schema risulta applicabile grazie all’elevata stabilità dimensionale della lana di roccia che non subisce imbarcamenti al variare delle condizioni termoigrometriche. In entrambi i casi i tasselli vanno sempre posti in corrispondenza della porzione di pannello incollata al supporto.

Schema di fissaggio a W

SCHEMA DI FISSAGGIO A “W”  

  

Rasatura armata

La rasatura dei pannelli isolanti deve essere effettuata con malte adesive ad elevata permeabilità al vapore, specificamente concepite per sistemi a cappotto in lana di roccia (solitamente si tratta dello stesso prodotto utilizzato per l’incollaggio). Perché la rasatura sia efficace, è necessario che il collante/rasante penetri tra le fibre superficiali del pannello. A malta ancora bagnata si procede all’applicazione della rete di armatura ed in seguito all’applicazione della seconda mano di rasante, in modo che la rete risulti annegata nella rasatura. Per quanto riguarda spessore degli strati, tempistiche e condizioni climatiche di installazione, si rimanda alle indicazioni del produttore del rasante. 

Rete di armatura

La rete di armatura ha la funzione di sopportare le tensioni che si generano nello strato di rasatura a causa degli sbalzi termici: è indispensabile per prevenire la formazione di fessure nell’intonaco. La rete, come tutte le componenti del sistema, deve essere specificamente concepita per sistemi a cappotto e  deve essere costituita da fibra minerale resistente agli alcali.

Finitura

La finitura esterna deve resistere alle intemperie ed agli sbalzi di temperatura. Inoltre deve essere impermeabile all’acqua ma permeabile al vapore proveniente dall’interno dell’edificio. Può essere colorata in pasta: in tal caso deve essere caratterizzata da un indice di riflessione superiore al 20%; in caso venga tinteggiata in seguito, la pittura deve avere le medesime caratteristiche di riflessione.



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