La soluzione tecnica consiste in una parete perimetrale di tipo massivo composta da due diverse tipologie di paramenti murari con interposto elemento isolante in lana di roccia; può essere eventualmente previsto uno strato di controllo della diffusione del vapor acqueo tra l’isolante e la parete interna.
La soluzione è utilizzata in molteplici tipologie di edifici, in particolare nelle nuove costruzioni a destinazione residenziale.
La normativa vigente prevede che le chiusure verticali presentino elevate prestazioni sia dal punto di vista termico che acustico, nonché risultino idonee alla verifica termo-igrometrica.
L’utilizzo di due murature con interposto un elemento isolante fibroso, in ambito acustico, crea il sistema denominato “massa molla-massa” che permette di ottenere risultati elevati di fono isolamento con masse ridotte (cfr. muri divisori in laterizio)
1 - Intonaco
Gli strati di intonaco permettono la realizzazione della continuità dei giunti e la sigillatura di eventuali fori presenti nelle murature precedentemente realizzate. Fornendo nel loro insieme un importante contributo massivo al pacchetto tecnologico, è importante che abbiano uno spessore adeguato.
2 – Murature
Al fine di migliorare il comportamento termo-igrometrico della parete ed aumentare l’inerzia termica degli ambienti interni, è opportuno realizzare il paramento murario di massa e spessore maggiori sul lato interno (volano termico).
In aggiunta, dal punto di vista acustico, la scelta di due tipologie di laterizio con diverso spessore e/o massa consente di attenuare l’effetto delle frequenze critiche; in questo modo la vibrazione critica del primo strato murario viene compensata dal secondo e viceversa.
La giunzione tra i mattoni rappresenta spesso un elemento critico; la non corretta realizzazione comporta la perdita del potere fonoisolante della parete stessa. Per tale motivo si suggerisce il terzo intonaco all’interno dell’intercapedine.
3 – Pannello Rockwool
Il pannello isolante fornisce al sistema le prestazioni di isolamento termico: la resistenza termica dovrà essere determinata attraverso apposito calcolo.
Il D.Lgs. 311 prevede che venga effettuata una verifica della formazione di condensa interstiziale (secondo normativa tecnica): è consentita la formazione di condensa per un massimo di 500 g/m2 purché venga smaltita nel corso dei mesi caldi.
Al fine di garantire questo requisito, può essere necessaria la presenza di uno strato di controllo alla diffusione del vapore già preaccoppiato con il pannello isolante (cfr. Rockwool 220.116 e 403.116).
Fig. 1 In questo esempio la condensa interstiziale, presente in quantità limitata, rievapora nei mesi più caldi
In aggiunta la lana di roccia, grazie alla sua struttura fibrosa a celle aperte, fornisce prestazioni di isolamento acustico migliorando il potere fonoisolante della parete (cfr. muri divisori in laterizio).