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Coperture a falde, isolate in estradosso e non ventilate

elementi e strati funzionali

La soluzione tecnica consiste in una copertura discontinua a falde inclinate con elemento portante in laterocemento. È isolata termicamente mediante un pannello in lana di roccia posizionato sopra il solaio.

I listelli sono quindi appoggiati direttamente sull’elemento termoisolante e devono essere ancorati al solaio al fine di evitare la loro delocalizzazione.

La presenza di uno strato di controllo alla tenuta all’acqua, posto all’estradosso dell’elemento termoisolante, garantisce in caso di infiltrazioni accidentali di acqua dovute a rotture di tegole o altro e permette di evidenziare, senza danni, il guasto.

La soluzione è identicamente valevole per tegole in laterizio, cemento o simili. La soluzione viene utilizzata soprattutto nel caso di edifici destinati a residenze, sia nel caso di nuova realizzazione,sia nel caso di recupero di sottotetto.

esploso assonometrico1 • strato di rivestimento, intonaco a base cementizia con rasatura a gesso

2 • elemento portante, solaio in laterocemento

Dovrà essere dimensionato valutando in maniera adeguata i carichi di progetto, compresa la freccia massima, nel rispetto della legislazione vigente.

3 • elemento termoisolante, pannello in lana di roccia

La scelta del materiale deve essere basata sulla resistenza termica, sulla resistenza a compressione (tenendo in considerazione sia i carichi permanenti che quelli variabili sia la loro distribuzione sulla superficie). La resistenza termica dovrà essere determinata attraverso apposito calcolo. In relazione al fatto che, per questa specifica soluzione, l’elemento termoisolante svolge anche funzioni di tipo meccanico (supporto della listellatura delle tegole) è necessario verificare la sua deformabilità sotto il carico lineare dovuto al listello (cfr. capitolo 9).

4 • strato di controllo alla tenuta all’acqua, telo geotessile non tessuto

Il materiale deve garantire una tenuta all’acqua, anche se non assoluta, assicurando, tuttavia, una idonea permeabilità al vapore per determinare la quale deve essere effettuato il calcolo del rischio di condensazione, secondo la UNI EN ISO 13788.

5 • strato di supporto, listelli in legno

Deve essere definita la resistenza agli agenti biologici ed all’acqua e, di conseguenza, stabilito il tipo di trattamento,secondo le normative UNI EN 335, UNI EN 350-1, UNI EN350-2 e UNI EN 460. La distanza fra i listelli dipende dalla conformazione geometrica dell’elemento di tenuta. Il fissaggio dei listelli alla struttura portante deve essere effettuato in base al carico di vento, ai pesi permanenti e variabili ed alla tipologia di materiale utilizzato per i listelli e per il fissaggio, secondo quanto indicato nella parte 1 del presente manuale.

6 • elemento di tenuta, tegole in laterizio

L’elemento di tenuta deve essere progettato in termini di resistenza all’acqua, di impermeabilità all’acqua, di resistenza al gelo, di resistenza agli agenti chimici e biologici, di carico di rottura a flessione e di resistenza alla grandine secondo quanto indicato nelle UNI 9308 e UNI 9460. Tutte queste caratteristiche, con i riferimenti normativi indicati, devono essere indicate dal progettista nei documenti di progetto. La lunghezza di sovrapposizione delle tegole è definita dalla UNI 9460 in base alla loro tipologia, alla pendenza ed alla zona climatica.

 


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