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Copertura a falde - gessofibra, travi in legno, tegole in laterizio

elementi e strati funzionali

La soluzione tecnica consiste in una copertura discontinua a falde inclinate con elemento portante in legno. È isolata termicamente all’intradosso del tavolato in legno mediante un pannello in lana di roccia posizionato tra gli elementi portanti della copertura.

I pannelli di lana di roccia sono nascosti da lastre di rivestimento (gesso rivestito, gessofibra o legno)  fissate, tramite una listellatura secondaria, ai travetti principali della copertura.

I listelli di supporto delle tegole sono appoggiati sul listello di ventilazione.

La presenza di uno strato di controllo alla tenuta all’acqua, posto all’estradosso dell’assito in legno, garantisce in termini di infiltrazioni accidentali di acqua dovute a rotture di tegole o altro e permette di evidenziare, senza danni,il guasto.

La soluzione è identicamente valevole per tegole in laterizio, cemento o simili. La soluzione viene utilizzata soprattutto nel caso di edifici destinati a residenze, sia nel caso di nuova realizzazione sia nel caso di recupero di sottotetto.

esploso assonometrico1 • strato di rivestimento, lastre in gesso rivestito o gessofibra

Per lo strato, in caso di lastre in gesso rivestito, dovrà essere data una idonea indicazione secondo la normativa UNI10718:1999. Qualora le lastre di gesso fossero a contatto con un ambiente a possibile elevato contenuto di umidità è necessario richiedere uno specifico trattamento che ne limiti l’assorbimento idrico totale. A seconda delle varie necessità,è possibile richiedere un assorbimento massimo del 5% (lastre tipo “H1”),10% (lastre tipo “H2”) e 25% (lastre tipo“H3”), determinato con il metodo descritto nella normativa sopra indicata.

2 • elemento di supporto, listelli in legno

Dovrà essere dimensionato valutando in maniera adeguata i carichi di progetto dovuti al peso dello strato di rivestimento.

3 • elemento di tenuta all’aria, foglio di polietilene

In genere, per garantire la tenuta all’aria, è sufficiente un foglio di spessore di pochi decimi di millimetro. È tuttavia importante, in fase di progetto, indicare che i fogli debbano essere collegati con nastro biadesivo. È necessario valutare la resistenza al passaggio di vapore acqueo minima necessaria di questo strato in base ad una verifica termoigrometrica, secondo la UNI EN ISO 13788. Nel caso la verifica imponesse la presenza di barriera al vapore,il presente elemento di tenuta all’aria (foglio di polietilene)può assolvere a questa funzione.

4 • elemento portante, travi in legno

Dovrà essere dimensionato valutando in maniera adeguata i carichi di progetto, compresa la freccia massima, nel rispetto della legislazione vigente. Deve anche essere definita la resistenza agli agenti biologici ed all’acqua e, di conseguenza, stabilito il tipo di trattamento, secondo le normative UNI EN 335,UNI EN 350-1, UNI EN 350-2 e la UNI EN 460.

5 • elemento termoisolante, pannello in lana di roccia

La scelta del materiale deve essere basata sulla resistenza termica, che dovrà essere determinata attraverso apposito calcolo,e su considerazioni legate al fonoisolamento ed al comportamento in caso di incendio.

6 • strato di supporto, pannello in legno

Dovrà essere dimensionato valutando in maniera adeguata i carichi di progetto, compresa la freccia massima. È importante anche indicare il tipo di pannello da impiegare, il trattamento di finitura, il tipo di incastro tra gli elementi.

7 • strato di controllo alla tenuta all’acqua, telo geotessile non tessuto

Il materiale deve garantire una tenuta all’acqua, anche se non assoluta, assicurando, tuttavia, una idonea permeabilità al vapore per determinare la quale deve essere effettuato il calcolo del rischio di condensazione, secondo la UNI EN ISO 13788.

8 • strato di ventilazione, listelli in legno/aria libera

Lo strato di ventilazione ha, in genere, uno spessore di circa 6÷8 cm. È importante sottolineare che, con elevati valori di resistenza termica del sistema di copertura, la ventilazione perde sostanzialmente di efficacia ai fini della riduzione del flusso termico entrante nell’edificio in stagione estiva. È tuttavia importante garantire una idonea ventilazione alla zona “sottotegola” per evitare una elevata umidità relativa che potrebbe portare ad un degrado precoce dello strato di supporto in legno. I listelli devono essere idoneamente ancorati alla struttura principale. Per i listelli deve essere definita la resistenza agli agenti biologici ed all’acqua e, di conseguenza, stabilito il tipo di trattamento, secondo le normative UNI EN 335, UNI EN 350-1, UNI EN 350-2 e la UNI EN 460. I listelli devono essere idoneamente ancorati alla struttura principale (punto 1: elemento portante, travi in legno).È consigliabile effettuare una compartimentazione al fuoco dello strato inserendo, con un passo consigliato di circa 5 m, fasce di materiale di classe al fuoco “A1”, come, ad esempio, lana di roccia, per evitare il diffondersi di un eventuale incendio. Le fasce devono saturare completamente l’interspazio presente.

9 • strato di supporto, listelli in legno

Deve essere definita la resistenza agli agenti biologici ed all’acqua e, di conseguenza, stabilito il tipo di trattamento, secondo le normative UNI EN 335, UNI EN 350-1, UNI EN 350-2 e UNI EN 460. La distanza fra i listelli dipende dalla conformazione geometrica dell’elemento di tenuta. Il fissaggio dei listelli alla struttura portante deve essere effettuato in base al carico divento, ai pesi permanenti e variabili ed alla tipologia di materiale utilizzato per i listelli e per il fissaggio, secondo quanto indicato nella parte 1 del presente manuale.

10 • elemento di tenuta, tegole in laterizio

L’elemento di tenuta deve essere progettato in termini di resistenza all’acqua, di impermeabilità all’acqua, di resistenza al gelo, di resistenza agli agenti chimici e biologici, di carico di rottura a flessione e di resistenza alla grandine secondo quanto indicato nelle UNI 9308 e UNI 9460. Tutte queste caratteristiche, con i riferimenti normativi indicati, devono essere specificate dal progettista nei documenti di progetto. La lunghezza di sovrapposizione delle tegole è definita dalla UNI 9460 in base alla loro tipologia, alla pendenza ed alla zona climatica.



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