Accorgimenti in fase di posa
Solaio strutturale
Il solaio strutturale dovrà essere dimensionato valutando in maniera adeguata i carichi permanenti (massetto impianti, massetto galleggiante, finiture a pavimento, ecc.) ed i carichi accidentali, compresa la freccia massima, nel rispetto della legislazione vigente. Durante le fasi cantieristiche si dovrà inoltre provvedere all’utilizzo di materiali che non presentino rotture, in quanto potrebbero generare ponti acustici indesiderati.
Sottofondo di riempimento degli impianti
Il sottofondo alleggerito di riempimento degli impianti dovrà annegare tutte le tubazioni e le reti impiantistiche presenti nell’unità abitativa fino a presentare sulla faccia esterna una superficie liscia priva di rugosità e/o imperfezioni. Al fine di ottimizzare la prestazione del materiale desolidarizzante in lana di roccia, il massetto dovrà essere perfettamente livellato ed orizzontale. Può essere utile l’utilizzo di malte autolivellanti liquide. Prima di procedere alla stesura dell’elemento desolidarizzante in lana di roccia si dovrà provvedere a verificare l’asciugatura del massetto.
Elemento desolidarizzante
L’elemento desolidarizzante in lana di roccia è caratterizzato da un alto valore di comprimibilità ai carichi. Tale valore è ottenuto attraverso l’idoneo orientamento delle fibre nella struttura del pannello. La rigidità dinamica s’ è la proprietà che determina le caratteristiche smorzanti del pannello. L’elemento desolidarizzante in lana di roccia, unitamente al massetto galleggiante di adeguato spessore, dovrà garantire il rispetto del limite normativo al calpestio L’n,w a partire dal solaio strutturale. La posa in opera dei pannelli deve essere eseguita ponendo particolare attenzione all’accostamento dei pannelli stessi ed evitando la presenza di zone non coperte dal materiale isolante. Il risvolto verticale dovrà avere un’altezza maggiore rispetto alla quota finita del pavimento. Sull’angolo di contatto tra la muratura perimetrale ed il sottofondo di riempimento degli impianti si dovrà provvedere alla posa di un elemento smorzante che garantisca il risvolto dello strato desolidarizzante e che eviti il contatto tra il massetto galleggiante e le strutture perimetrali.
Strato di protezione
Al fine di evitare il contatto tra l’acqua dell’impasto del massetto galleggiante ed il materiale desolidarizzante in lana di roccia è necessario proteggere i pannelli sull’estradosso attraverso l’utilizzo di un foglio in polietilene. Tale foglio dovrà essere fissato sulle murature perimetrali ad un’altezza maggiore rispetto alla quota finita del pavimento. Dovrà ad ogni modo essere evitato ogni minimo foro nel foglio stesso, in quanto ogni infiltrazione di materiale può trasformarsi in un ponte acustico.
Massetto galleggiante
Tale massetto dovrà essere libero da ogni vincolo con le murature ed il sottofondo sottostante. Dovrà inoltre resistere e distribuire uniformemente i carichi sopra gravanti. Per tale motivo è necessario stendere una rete metallica elettrosaldata prima di eseguire il getto di calcestruzzo. Tale rete dovrà essere dimensionata in funzione dello spessore e della tipologia di massetto. Dopo l’asciugatura si dovrà provvedere a tenere adeguatamente umido il massetto galleggiante attraverso l’adduzione di acqua. Non dovrà avere alcun collegamento rigido con il solaio e con le pareti poichè anche un solo collegamento rigido è in grado di penalizzare in modo significativo la prestazione finale.
Finitura a pavimento
Dopo la stagionatura, sul massetto verrà posata la finitura a pavimento. Si deve evitare il contatto tra il battiscopa ed il pavimento stesso e tra pavimento e il muro perimetrale. Per far ciò è utile porre un cordolo sigillante elastico tra gli elementi.
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO Oltre a garantire elevate prestazioni acustiche, i pannelli in lana di roccia disponibili in un’ampia gamma di spessori permettono di migliorare l’efficacia di un impianto radiante.